Dal Vangelo di Giovanni (6,52-59)
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.
Commento
È scandaloso per un uomo pensare di mangiare la carne e bere il sangue di un altro uomo! È stato uno scandalo per gli ebrei, i primi cristiani e anche per noi oggi. Sì, facciamo la comunione ogni domenica ma quanto difficilmente pensiamo che sia il corpo del Signore Gesù. Ci accostiamo a riceverla con tanta superficialità quando invece dovremmo prendere coscienza che si tratta del dono di grazia di Dio, un dono che ci permette di prendere consapevolezza che viviamo per Lui.
Contemplando il suo corpo e cibandoci di esso sperimentiamo la sua presenza in noi e ci conformiamo ogni volta sempre più a Lui.
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