Dal Vangelo di Giovanni (13,16-20)
deve compiersi la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno". Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono.
COMMENTO
Sono scandalose queste parole che Gesù pronuncia durante l’ultima cena. Chi lo tradisce è lì, seduto accanto a lui, è tra coloro che ritiene “amici intimi”. “Colui che mangia il mio pane” … siamo tutti noi, suoi amici che lo seguiamo e che cerchiamo giorno dopo giorno di migliorare nell’amore.
Ci viene troppo facile puntare il dito verso gli altri e barricarci dietro un pezzo di carta che dice che ci hanno versato un po’ d’acqua sulla testa!
Gesù parla di noi e proprio nel nostro tradimento Lui mostra all’umanità il suo immenso amore. Anche in quel momento tragico Gesù non smette di amarci; anche in quel momento tragico Gesù si pone come modello di misericordia.
In questo periodo, in cui l’odio dell’uomo si sta mostrando più che negli ultimi decenni, quanto risultano preziose le parole e l’esempio di Gesù. Odiato dai capi del popolo, ha continuato ad amarli; rinnegato dai suoi intimi amici, ha continuato ad amarli; schernito dal popolo, ha continuato ad amarlo. Questo è l’esempio perché anche noi possiamo fare come Lui ha fatto.
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