Sant’Atanasio, vescovo e dottore della chiesa - memoria
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Dal Vangelo di Giovanni (14,7-14)
Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: "Mostraci il Padre"? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
COMMENTO
Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma al n° 469: “La Chiesa così confessa che Gesù è inscindibilmente vero Dio e vero uomo. Egli è veramente il Figlio di Dio che si è fatto uomo, nostro fratello, senza con ciò cessare d’essere Dio, nostro Signore”.
Come è difficile anche per i credenti di oggi come per i discepoli e come per i nostri fratelli che ci hanno preceduto, credere che Gesù sia allo stesso tempo vero Dio e vero uomo! Eppure, questa è la novità della nostra fede, una novità che nessun uomo avrebbe mai potuto fantasticare. “Chi ha visto me ha visto il Padre” dice Gesù a Filippo, “se non altro, credetelo per le opere stesse”. Già, quali opere? I media fanno eco ai tanti scandali della Chiesa e non voglio negarli, ma proviamo a pensare a quante opere belle in ogni istante avvengono nella e per mezzo della Chiesa, attraverso i suoi ministri ma non solo, attraverso tanti credenti che offrono la loro esistenza ponendo attenzione ai più bisognosi. “Se non altro credetelo per le opere”. Cristo agisce anche oggi attraverso ogni suo prezioso membro di questo corpo che è la Chiesa, a volte si è consapevoli di questa collaborazione a volte meno ma ogni tentativo di alleviare le fatiche dei fratelli è testimonianza dell’amore di Dio ad immagine del Cristo.
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