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Dal Vangelo di Giovanni (15,18-21)
Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia.
COMMENTO
Quest’oggi parole dure, crude; si parla di “odio” e di “persecuzione”. Verrebbe voglia di scappare da tutto questo, e probabilmente è ciò che facciamo.
Quante volte ci sentiamo fuori posto, quante volte vorremmo scomparire nel nulla, quante volte siamo arrossiti, e tutto questo perché avremmo voluto affrontare una situazione evangelicamente, andando contro tutti coloro che ci stavano attorno: vogliamo gli scontrini fiscali, rispettare le regole, ascoltare chi è allontanato da tutti, andare a messa la domenica, fare il segno della croce anche al ristorante … per essere perseguitati non c’è bisogno di andare in territori non cristiani, basta uscire dalla porta della propria casa (e a volte neppure da quella)!
È difficile vivere la propria fede pienamente, a volte sembra proprio di essere di un altro modo e di fatto è proprio così. Non siamo destinati per l’eternità su questa terra, siamo di passaggio, il nostro posto, la nostra casa, il nostro Regno è un altro, quello che ci ospiterà per l’eternità, a quello dobbiamo mirare. Ogni nostro sforzo su questa terra deve essere volto al Regno dei cieli. Se non ci crediamo non siamo seguaci di Cristo.
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