SAN PIO X, PAPA – MEMORIA
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Dal Vangelo secondo Matteo (22,34-40)
un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova
Commento
La nostra debolezza penso stia tutta nella non fiducia nell’altro e neppure nell’Altro (con la “a” maiuscola).
Non ci fidiamo degli altri e restiamo soli, vogliamo prove sempre più certe di tutto e finiamo per dubitare anche di noi stessi e delle nostre capacità.
Gesù viene interrogato per essere messo alla prova. Non gli credono e vogliono prove per poterlo condannare senza correre rischi, questo significa che non sono sicuri neppure di sé stessi e di quello che pensano.
La fede invece è esclusivamente questione di fiducia, in Dio anzitutto, poi nei fratelli e in sé stessi. Crediamo in ciò che non vediamo perché in questo modo alimentiamo la speranza, se credessimo in qualcosa di tangibile e sperimentabile non avremmo stimoli per camminare.
Smettiamola, dunque, di mettere alla prova Dio piuttosto mettiamo alla prova noi tessi, la nostra capacità di metterci nelle mani degli altri ma soprattutto dell’Altro.
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