Sabato XXIV settimana del Tempo Ordinario – anno II

Pubblicato il 19 settembre 2026 alle ore 00:01

SAN GENNARO, VESCOVO E MARTIRE – MEMORIA FACOLTATIVA

Leggi QUI i testi della liturgia

Dal Vangelo di Luca (8,4-15)

Il seminatore uscì a seminare il suo seme.

COMMENTO

La conosciamo bene la parabola del buon seminatore. Proviamo a fissare alcuni punti.

Anzitutto il seminatore esce per seminare il suo seme. Potremmo anche dire che si scomoda per gettare qualcosa di suo nella speranza che questo possa produrre frutti. È per questo che ogni buon seminatore sta ben attento a dove getta i suoi semi, sono un qualcosa di prezioso, non possono essere sprecati, non possono essere gettati dove certamente non potranno mai germogliare. Ma questo seminatore fa esattamente il contrario. Ed ecco il secondo punto. Strada, pietra, rovi e terreno buono: sono questi i luoghi indicati da Luca; sono tutta la nostra storia, sono la storia dell’umanità. Il Seme di Dio attraversa tutta la storia degli uomini senza preoccuparsi di ciò che sta accadendo ma nella certezza che quel seme possa portare frutto. Ecco allora l’atteggiamento che questo seminatore ci offre: non lasciarsi mai rattristare dalle difficoltà ma in ogni istante della nostra vita tenere sempre lo sguardo sulla Speranza, che è la certezza, che in Dio tutto volge verso un raccolto super abbondante.

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