XVIII Domenica del Tempo Ordinario - anno A
Benvenuti nella nostra piazza di Cafarnao, il nostro spazio di sosta, ascolto e incontro sereno.
Questa settimana il Vangelo si apre con Gesù che cerca un luogo appartato per ritrovare silenzio e quiete. Ma quando vede la folla che lo ha seguito, non si innervosisce né la allontana: ne ha compassione, guarisce i malati e, all'ora del tramonto, compie un gesto di incredibile cura materna e paterna. Di fronte al poco che i discepoli hanno a disposizione (cinque pani e due pesci), Gesù insegna che ciò che si tiene per sé si consuma, mentre ciò che si mette in comune moltiplica la vita.
Rallenta i tuoi pensieri, lasciati avvolgere dalla pace di questo momento e leggi il Vangelo con noi.
Dal Vangelo secondo Matteo (14,13-21)
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.
Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui».
E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
Altre letture
Dal libro del profeta Isaia
Is 55,1-3
Salmo Responsoriale
Dal Sal 144(145)
R. Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,35.37-39
Una piccola eco per iniziare ...
Immagina la scena: una folla immensa seduta sull'erba verde al tramonto, al riparo dalla frenesia delle città, in un'atmosfera di profonda quiete e comunità. Gesù non chiede ai discepoli cose straordinarie, dice solo: «Portatemeli qui». Prende quel poco che hanno, lo benedice e lo regala a tutti. Ci ricorda che per l'Altro (e per gli altri) il nostro poco, se offerto con fiducia e col sorriso, è sempre più che sufficiente per saziare il cuore.
1. Le tue emozioni
Cosa provi pensando a Gesù che, pur essendo stanco e in cerca di riposo, sente compassione e fa sedere tutti sull'erba per accoglierli? Ti dona serenità sapere che c'è uno spazio di sosta in cui anche tu puoi depositare la tua stanchezza?
2. Attualizziamo
Molte volte ci sentiamo inadeguati, pensiamo di avere "solo pochi pani e due pesci" (poche forze, poco tempo, troppi limiti). Qual è quel "poco" della tua vita che potresti fidarti a mettere in gioco oggi, per far battere il cuore di chi ti sta accanto?
3. La tua risonanza
Quale parola, gesto o dettaglio di questo miracolo quotidiano risuona di più nel tuo cuore e ti regala un senso di pace e gratitudine?
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