Martedì IX settimana del Tempo Ordinario – anno II

Pubblicato il 2 giugno 2026 alle ore 16:47

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Dal Vangelo di Marco (12,13-17)

Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio.

COMMENTO

Com’è troppo facile mischiare il piano di Dio e il piano degli uomini.

Dio usa come metro solo ed esclusivamente l’amore, gli uomini invece anche sull’amore hanno delle grosse difficoltà. Gesù non dice di non pagare il tributo a Cesare ma di non restare attaccati al denaro perché inevitabilmente questo attaccamento diventerà un’ossessione e quindi un male per la tua vita. Paga il tributo che devi all’uomo ma allo stesso tempo paga il tributo che devi a Dio. Tu sei fatto ad immagine e somiglianza di Dio; se dunque la moneta che porta l’immagine di Cesare va data a Cesare, tu che sei l’immagine di Dio a chi ti dovresti donare?

Appunto, penso che la parola “magica” di questa meditazione sia proprio donare. A noi che con troppa facilità accumuliamo per noi stessi Dio chiede di donare/donarsi!

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