SANTI ANGELI CUSTODI – MEMORIA
Leggi QUI i testi della liturgia
Dal Vangelo secondo Matteo (18,1-5.10)
I loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio
Commento
Quanta solitudine oggi c’è nel mondo! Non è necessario andare in mezzo ai borghi più malfamati della terra e neppure nel cuore di un conflitto armato per sentire parlare di solitudine. Anche nei palazzi cittadini con centinaia di unità abitative per scala c’è una solitudine immensa così come la possiamo trovare in una classe scolastica di 20 ragazzi/e o in una prestigiosissima SPA. Forse la solitudine è il male più diffuso di questo nostro tempo!
Eppure, la fede ci insegna che non siamo mai soli, un angelo ci accompagna sempre e sempre può donarci forza e coraggio nell’affrontare le sfide dell’esistenza!
Roba da bambini viene da dire! Le favole quando diventiamo grandi non servono più a nulla!
Ogni anno, infatti, la liturgia ci offre la festa degli angeli custodi, forse non saranno ragazzi effemminati con le ali così come i grandi artisti del passato ci hanno trasmesso ma se anche solo ci abbandonassimo un attimo alla loro silenziosa e misteriosa presenza ci accorgeremmo di avere dei fidati compagni di viaggio e dei consiglieri preziosi.
Forse un angelo custode è più “utile” ad un adulto che non a un bambino. Mettiamoci con fiducia nelle mani di chi condivide il nostro cammino e non soffriremo mai di solitudine!
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