al Vangelo di Matteo (10,25-37)
Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?
COMMENTO
Non sprechiamo tempo nel chiederci chi è il nostro prossimo, piuttosto chiediamoci di chi ci facciamo prossimi.
Il “prossimo” infatti inizia ad essere tale nel momento in cui mi accorgo della sua presenza. È in quell’istante che mii avvicino a lui anche fisicamente e non solo con lo sguardo. In questa prossimità posso ascoltare la sua storia, percepire le sue fatiche, le sue sofferenze, posso divenire uno con lui nella compassione. Solo a questo punto ho già fatto molto: ho aiutato l’altro a sentirsi amato e accolto; potrò ora comprendere se posso fare altro direttamente o indirettamente per lenire i suoi dolori e decidere come comportarmi.
Non aspettiamo che altri si palesino nostri prossimi ma facciamoci noi prossimi di chi incrociamo nella strada della vita.
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