05 luglio | "Venite a me, voi tutti che siete stanchi: la grazia di fermarsi e respirare"

Pubblicato il 29 giugno 2026 alle ore 00:01

XIV Domenica del Tempo Ordinario - anno A

Dal Vangelo secondo Matteo (11,25-30)

In quel tempo Gesù disse:
«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.
Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

Altre letture

Dal libro del profeta Zaccarìa
Zc 9,9-10

Salmo Responsoriale
Dal Sal 144 (145)
R. Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Rm 8,9.11-13


1. TRovare ristoro

Quali sono le fatiche o i pesi che in questo periodo opprimono di più il tuo cuore e che desideri affidare a Lui?

2. Essere piccoli

In quali momenti della tua quotidianità riesci a conservare la semplicità dei "piccoli" a cui il Padre si rivela?

3. La tua risonanza

Quale frase o promessa di questo brano accarezza e rasserena maggiormente la tua anima in questa settimana?


"La Piazza di Cafarnao è nata per essere quel ristoro di cui parla Gesù.
Non servono parole complesse o analisi teologiche:
basta condividere una riga semplice, nata da un istante di pace.
Lascia la tua eco qui sotto e riposiamo insieme in Lui."

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