Ascensione del Signore – anno A

Pubblicato il 17 maggio 2026 alle ore 10:09

At 1,1-11 | Dal Sal 46 (47) | Ef 1,17-23 | Mt 28,16-20

Prosegue il nostro cammino pasquale ma non volge al termine. Quest’oggi facciamo memoria dell’Ascensione di Gesù al cielo ed è interessante che l’evangelista Matteo non la configura come un addio. Il Vangelo, infatti, termina con un discorso di Gesù Risorto ai suoi undici discepoli nel quale promette la sua presenza “tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

L’evangelista dunque vuole proporre una continuità a questa storia, proprio come fanno le serie televisive che oggi vanno tanto di moda. Verrebbe da chiedere a Matteo: ma come sarà presente ogni giorno, raccontacelo. Ma Matteo il sequel non lo scrive.

Un po’ la stessa cosa avviene nel racconto degli Atti degli Apostoli. Luca descrive il distacco di Gesù da questa terra ma la reazione degli apostoli è quella di chi si aspetta ancora qualche cosa: “Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava”. Come se dicessero: ok, lui se ne va, ci ha detto che arriverà lo Spirito Santo promesso dal Padre, vediamo se arriva.

Questo è ciò che rischiamo anche noi: ok, abbiamo capito tutto quello che c’era da capire, ora vediamo se lo Spirito si presenta con un fuoco, con un vento, con un tuono, non so, staremo a vedere, allora ci metteremo in movimento per fare grandi cose; intanto aspettiamo!

Già, peccato che lo Spirito Santo non funzioni così!

È a questo punto che intervengono due “uomini in bianche vesti”: cosa fate lì come degli allocchi, chiudete la bocca, abbassate lo sguardo, tornate sulle vostre strade, nelle vostre case, ai vostri lavori, è lì che lo Spirito Santo si farà vivo, non come lo attendete voi però, sarà il “soffio di un vento leggero” (1Re 19,12).

Il sequel di quel discorso che abbiamo ascoltato nel Vangelo, siamo noi, è la nostra storia. Luca ci racconta gli Atti degli Apostoli e come lo Spirito agisce nelle loro vite ma ciascuno di noi potrebbe scrivere con la sua vita un capitolo degli “Atti dei credenti”, la storia di come lo Spirito agisce nella Chiesa “tutti i giorni fino alla fine del mondo”.

L’Ascensione che oggi festeggiamo dunque non è un addio ma un passaggio importante nella vita di ogni credente. Il Dio-con-noi dell’Antico Testamento, divenuto il Dio-tra-noi del Nuovo Testamento, ora si prepara a diventare il Dio-in-noi.

Signore Gesù, tu che con la tua risurrezione hai rotto ogni schema della storia e con la tua ascensione hai offerto a ciascuno di noi l’opportunità di divenire segno vivo della tua presenza, aiutami a tenere aperto il cuore al tuo desiderio di abitarlo e illumina la mia mente perché possa riconoscere il soffio del tuo Spirito in ogni giorno della mia vita. Donami la forza e il coraggio di lasciarmi abitare da te che sei via Verità e Vita e divenire così per ogni uomo e ogni donna che incontro nel cammino della vita testimone del tuo essere in noi e per noi sempre. Amen.

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